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Attenti a quei due (The Persuaders) è il titolo di una serie televisiva britannica ideata e prodotta nel 1970-1971


I ruoli dei due protagonisti furono affidati a due star del calibro di Tony Curtis (la cui carriera cinematografica era in declino dopo i fasti degli anni cinquanta), nel ruolo del milionario statunitense Daniel Wilde e di Roger Moore (reduce da un decennale successo come Simon Templar nella serie Il Santo - The Saint), qui nei panni del pari inglese Lord Brett Sinclair.

Di Attenti a quei due rimane celebre anche il motivo musicale della sigla, uno dei più famosi e riconoscibili della storia televisiva, composto da John Barry, già autore delle musiche dei film di James Bond, che utilizzò uno strumento di origine araba, il Qanun.
 


Topkapi è un film del 1964 diretto da Jules Dassin e tratto dal romanzo The Light of the Day di Eric Ambler.


I duellanti (The Duellists) è un film del 1977, primo lungometraggio diretto da Ridley Scott.
IL segno di Zorro è un film del 1940 di Rouben Mamoulian con Tyrone Power


"Nella California del XIX secolo Don Diego de la Vega è un giovane dongiovanni, figlio di un nobile, che si trasferisce in Spagna per completare gli studi. Ma quando giunge sul posto si rende subito conto che il paese è schiavo del Governatore Quintero, uomo avido e prepotente, che non vede di buon occhio de la Vega. Allora, dopo essere stato incarcerato e riuscito a scappare, Don Diego diventerà "Zorro", il difensore spadaccino degli oppressi e s'innamorerà di Lolita." http://it.wikipedia.org/wiki/Il_segno_di_Zorro_(film_1940) 

 
Mentre è nelle sale l'ultimo film di Jafar Panahi, Taxi Teheran. premiato con l'Orso d'oro a Berlino, vi propongo il toccante cortometraggio che il regista ha realizzato nel 2010.


Nei suoi film il regista rivendica, a costo delle conseguenze che ne derivano, il bisogno di manifestare liberamente la propria umanità. Ricordiamo che "Il 20 dicembre 2010 Panahi viene condannato a 6 anni di reclusione: gli viene inoltre preclusa la possibilità di dirigere, scrivere e produrre film, viaggiare e rilasciare interviste sia all'estero che all'interno dell'Iran per 20 anni[3]. Il 16 febbraio 2013, il suo Closed Curtain vince l'Orso d'argento per la migliore sceneggiatura al Festival internazionale del cinema di Berlino. Il 14 febbraio 2015 si aggiudica l'Orso d'oro al 65° Festival internazionale del cinema di Berlino con il film Taxi, girato in clandestinità a causa del divieto imposto dal governo iraniano." http://it.wikipedia.org/wiki/Jafar_Panahi 

  "The Accordion" by Jafar Panahi, produced by ART for The World in 2010 within the collective film project "THEN AND NOW Beyond Borders and Differences"


Un uomo che rappresenta tutti gli stereotipi del più becero razzismo, si sveglia una mattina tutto nero e sperimenta sulle sua pelle, è il caso di dirlo, tutta l'ipocrisia sua e dei suoi simili. Un film cult molto divertente di Melvin van Peebles, primario esponente della corrente di cinema afroamericano blacksploitation.

Mi viene naturale in questi giorni di acceso dibattito sull'accoglienza dei migranti, (o meglio chiamarla cieca violenza, leggendo i commenti sulle reti sociali quando si tocca l'argomento)  di augurare a chi si lancia in crudeli invettive contro chi vorrebbe cercare una via per l'accoglienza e l'integrazione, di svegliarsi una mattina e scoprirsi davanti allo specchio... nero. E, come diceva Jannacci "vedere di nascosto l'effetto che fa". 

STORIA IMMORTALE

(Une histoire immortelle)
di Orson Welles
Francia, 1968

"Un ricco e vecchio mercante vuole dimostrare che il denaro ha più forza della fantasia e decide di avverare un’antica leggenda che si raccontano i marinai: quella di un uomo che riceve 20 ghinee da un ricco signore per passare la notte con una donna bellissima di cui poi si innamora."


"Primo film a colori di Orson Welles, malgrado non raggiunga la durata di un'ora è uno dei film più importanti di Welles e ne rappresenta una sorta di testamento, poiché nell'interpretare l'ennesimo uomo solo e apparentemente onnipotente, come Kane, Arkadin e Quinlan, un personaggio che incarna la figura stessa del regista cinematografico, riflette sulla vanità delle azioni umane, sulla presunzione di voler dare sostanza ai sogni, ossia sul rapporto tra arte e realtà, e sull'inevitabile destino di fallimento e morte.[1]

http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_immortale
Il Mereghetti - Dizionario dei Film 2008. Milano, Baldini Castoldi Dalai editore, 2007. ISBN 9788860731869 p. 2838




"... anche i ricchi e i loro servi, anche i potenti e i loro soldati odiano e temono i lautari per la loro immateriale ricchezza e inconcepibile potenza: perché i lautari, cioè (vale a dire gli artisti e gli inventori e gli scienziati, che creano il mondo più di quanto lo consumano e riescono a rimanere umani come e più di quando al mondo son venuti) pur nella loro povertà e impotenza danno agli altri più di quanto da essi ricevono e ne ottengono più di quanto gli chiedono" http://www.scuolanticoli.com/cineforum/Lautari.htm
I Lautari, di Emil Lotjanu - 1972 (Rus sub Ita)
"... anche i ricchi e i loro servi, anche i potenti e i loro soldati odiano e temono i lautari per la loro immateriale ricchezza e inconcepibile potenza: perché i lautari, cioè (vale a dire gli artisti e gli inventori e gli scienziati, che creano il mondo più di quanto lo consumano e riescono a rimanere umani come e più di quando al mondo son venuti) pur nella loro povertà e impotenza danno agli altri più di quanto da essi ricevono e ne ottengono più di quanto gli chiedono" http://www.scuolanticoli.com/cineforum/Lautari.htm

WORK - SEX GLORY
Un tributo a Michael Glawogger
(3 December 1959 – 23 April 2014)



Le mie peregrinazioni cinematografiche in rete mi portano a scoprire un documentarista di grade intensità, purtroppo scomparso recentemente, ucciso dalla malaria in Liberia, durante le riprese del suo ultimo film.

Due le opere riassunte nel clip che potete vedere in questo articolo: Workingman's Death  e Whores' Glory

Entrambi i film rappresentano con profonda umanità il vissuto di chi vive agli estremi margini della società. Il primo film parla di come, in diverse parti del globo, il lavoro conduca gli uomini ai limiti estremi del loro vissuto.  Il secondo parla con semplicità e introspezione psicologica della vita delle prostitute in Tahilandia, Bangladesh e Messico.

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VISIONE GRATUITA di BROTHERS*



COFFEE AND CIGARETTE - Jim Jarmush, con Iggy Pop e Tom Waits “…Iggy Pop e Tom Waits, parlano di caffè, sigarette, musica e medicina.